L’escursione si sviluppa lungo un percorso di circa 4 km ed è percorribile in circa 2 ore per l’andata e 1 ora e 44 minuti per il ritorno. Il cammino è scandito da alcune tappe rievocative: lungo il tragitto sono infatti presenti totem contrassegnati dal simbolo del Sentiero del Silenzio, alcuni dei quali riportano un QR code che, se inquadrato con lo smartphone, permette di ascoltare dei racconti reali di persone in fuga che attraversarono questi luoghi, in particolare, si ricorda la fuga di Liliana Segre e della sua famiglia, nel vano tentativo di evitare la deportazione, rendendo l’esperienza profondamente immersiva tra natura e memoria storica.
La partenza avviene da via Roma 2 a Viggiù, all’interno del Parco dell’ex Albergo Viggiù. Da qui si procede inizialmente in direzione est per circa 200 metri, per poi svoltare a sinistra in via Borromeo. Dopo altri 200 metri in direzione nord si gira a destra su via Martino Longhi, la si percorre per circa 50 metri e si imbocca, sulla sinistra, una scalinata acciottolata che sale per una cinquantina di metri. Terminata la scalinata si svolta a sinistra verso via ai Ronchi, si prosegue per pochi metri e poi si svolta nuovamente a destra iniziando una breve salita. Dopo circa 30 metri in direzione nord si prende a destra un vicolo acciottolato che sale per circa 100 metri. Al termine di questa salita si attraversa via Schieppati e si prosegue dritti imboccando una scalinata che entra nel bosco: da qui in avanti è sufficiente seguire la segnaletica del Sentiero del Silenzio che conduce. Percorrendo infine la parte di sentiero un po’ più ripido, si arriva al Poncione di Arzo e successivamente al Monte Pravello, dove una targa e una scultura accompagnano i visitatori, ricordando i tragici eventi del secolo scorso accanto ai magnifici panorami che si aprono sul territorio circostante.
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