In cammino nella Terra dei Laghi tra le valli e i siti Unesco

Lunghezza: 60 km • Durata: 3 giorni • Facile

Tre giorni sono un tempo perfetto per conoscere la Terra dei Laghi ed innamorarsene: trascorreteli facendo trekking sulle prealpi, il modo migliore per avere una visuale completa del territorio, e perdendovi nel passato, visitando i siti Unesco della provincia di Varese.


Giorno 1

  • I luoghi migliori per osservare il Lago Maggiore e le sue sponde sono i promontori che lo circondano. Mettetevi in cammino verso il Monte Lema, cima tra Italia e Svizzera; il percorso parte da Dumenza ed ha una durata di circa 3 ore e 30, ne esiste una versione ridotta che parte dal Rifugio Campiglio, e ha una durata di circa 1 ora. Si giunge, attraverso un tratto di territorio svizzero, fino alla vetta del Monte Lema (quota 1620 mt.). Qui la vista è unica, si vedono le Alpi Marittime, Cozie, Graie, Pennine, Lepontine e Retiche e le Prealpi. Sullo sfondo è visibile la Pianura Padana, il Lago Maggiore e quello di Lugano. 

   

@ssserenastella


  • Un percorso alternativo parte dal paese di Curiglia con Monteviasco: in circa 2 ore e 30 si raggiunge l’abitacolo di Monteviasco (924 mt). Secondo la leggenda l’antico paesino è stato fondato dai banditi nel Medioevo, per rifugiarsi nella Valle Veddasca. Monteviasco è raggiungibile anche in funivia. Perdetevi tra le antiche case di legno o fermatevi per una pausa nel silenzio della valle. Da qui è possibile proseguire verso Ponte di Piero da cui si raggiungono i mulini in 15 minuti.

 


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Giorno 2

Dopo il giorno di trekking concedetevi una giornata più tranquilla, all’insegna della storia e della cultura. La zona a sud della città di Varese ospita un borgo meraviglioso.


  • Il borgo di Castiglione Olona ha origini antichissime. Partite dalla Chiesa del SS. Corpo di Cristo, al suo interno si trovano opere del XV secolo. Di fronte è ubicato il Palazzo Branda Castiglioni: l’edificio, composto da due corpi di fabbrica, uno del XIV e l’altro del XV secolo, possiede sale con affreschi risalenti al 1400 di scuola lombarda e toscana. I suoi principali ambienti sono la Cappella Cardinalizia di "S. Martino", la Quadreria, la Camera e lo Studio del Cardinale. In cima alla breve salita della via Cardinale Branda si elevano i resti della porta che immetteva nell’antico castello: qui si trova il complesso della Collegiata composto principalmente dalla chiesa e dal battistero.

 

@elejour


  • Successivamente, dirigetevi verso uno dei più importanti siti UNESCO della provincia: il Parco Archeologico di Castelseprio situato tra un altopiano e la valle del Fiume Olona, fu roccaforte militare sin dal tempo dei Romani, passata poi ai Goti, ai Bizantini, Longobardi e infine ai Visconti. Nel 1287 per ordine di Ottone Visconti, signore di Milano, Castelseprio fu distrutta, ad eccezione degli edifici religiosi tra i quali la chiesa di S. Maria Foris Portas, espressione dell’arte longobardo-bizantina. Negli anni ‘50, con l'avvio degli scavi, si sono trovati i resti del castello e delle torri, parte della basilica di S. Giovanni Evangelista con cisterna e campanile-torre, un piccolo battistero, una chiesa dedicata ed i resti di un convento tardo medioevale.

 

 @carlotta_zamboni


  • Concludete la giornata con una visita al Castello Visconti di San Vito a Somma Lombardo. Il castello edificato nel sec. XIII fu abitato dai Visconti sin dal 1251. Nel 600 fu modificata una parte della facciata ovest, insieme agli interni, ristrutturati secondo il gusto barocco, con locali affrescati e arredati con ricchezza, impreziositi da affreschi secenteschi attribuiti alla scuola dei Procaccini. 

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Experience nei dintorni: una visita al Museo del Tessile, un tour guidato al Parco di Castelseprio 


Giorno 3

Dedicate l’ultimo giorno alla visita del lago di Varese e delle sue sponde. Situato ai piedi del Massiccio del Campo dei Fiori, bagna il territorio del capoluogo e di altri otto Comuni della provincia. La Schiranna, località di Varese che si affaccia sul lago, è una meta turistica interessante, con il Parco Zanzi e la pista ciclabile che circonda il lago, dove è possibile noleggiare una bici.  


  • Perla del lago è l' Isolino Virginia, sito preistorico di importanza internazionale, facilmente raggiungibile in barca da Biandronno. Concludete la mattinata con un pranzo al Ristorante dell’Isolino e un tour: l'isolino, che ospita il Civico Museo Preistorico, è visitabile da aprile ad ottobre durante i fine settimana e nei giorni festivi; lì è conservata parte della raccolta di reperti rinvenuti sull'isola. 

 

@foodscout_eat


  • Lasciate Biandronno e andate verso l’ultima tappa dell’itinerario: il Chiostro di Voltorre in Gavirate. Il Chiostro nel Medioevo era cuore di un complesso monastico fiorente, avamposto nelle Prealpi. Oggi il chiostro, completamente restaurato, è sede di attività culturali ed espositive legate alla sua storia e all'arte contemporanea.

  

@chiaraviaggiante e @progetto.rughe


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